Chi opera nell’industria farmaceutica si trova ad operare in un ambiente competitivo, con importanti interessi in gioco, cosparso di regolamenti governativi, battaglie per brevetti e copyright, materiali potenzialmente nocivi, l’attenzione dei comitati etici e delle associazioni dei consumatori, e una popolazione sempre più anziana che traina la domanda per un maggior numero e una migliore qualità dei prodotti.

Molti di questi fattori possono rientrare in una corretta politica di gestione del rischio che vada oltre la semplice logica di affidarsi “passivamente” a una copertura assicurativa più o meno completa.

Le principali problematiche che influenzano la gestione del rischio in campo farmaceutico possono essere riassunte come segue:

  • legislazioni locali e litigiosità, le legislazioni vigenti in molti paesi hanno spinto le case farmaceutiche ad un atteggiamento di massima attenzione verso la sicurezza dei prodotti e la protezione per i consumatori e, ancor prima dell’immissione sul mercato, verso l’affidabilità delle sperimentazioni e la protezione dei pazienti che vi si sottopongono. L’incidenza di denunce, cause e condanne e l’entità dei risarcimenti ai consumatori danneggiati sono diventate motivo di forte preoccupazione per gli operatori del settore;
  • responsabilità e favore del pubblico, le case farmaceutiche sono quindi sempre più sensibili ai problemi della sicurezza e hanno sviluppato un forte senso di responsabilità verso i propri clienti, siano essi i privati che utilizzano i farmaci o altre aziende alle quali vendono ingredienti o semi-lavorati o per cui svolgono lavorazioni intermedie;
  • protezione di proprietà intellettuale, licenze e brevetti, il settore farmaceutico è ovunque nel mondo caratterizzato da un diffuso utilizzo degli strumenti giuridici della Proprietà Intellettuale per la protezione degli altissimi costi in ricerca e sviluppo necessari per la sperimentazione e la produzione di nuovi medicinali. Gli adeguamenti a livello normativo, specie nei paesi dell’Estremo Oriente, non hanno ancora permesso di combattere la piaga della contraffazione in questo ambito;
  • protezione del “brand”, la protezione del “brand” verso il mercato e le autorità sanitarie è diventata una delle priorità per il top management delle aziende in quanto preserva il valore della società garantendo così gli investimenti della proprietà/azionisti.

Ne consegue che svariati possono essere i rischi a cui sono assoggettati gli operatori di settore, quali anche:

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