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Le imprese, sia finanziarie che non, si trovano ad affrontare un numero sempre maggiore di rischi. Il modo in cui le imprese gestiscono questi rischi può avere un notevole impatto sul loro valore di mercato, sul rischio di bancarotta e di difficoltà finanziarie, sulla loro abilità di investire in progetti con la necessaria quantità di fondi e con la giusta tempistica.

Alcuni rischi sono parte del core business dell’azienda e sono trattenuti all’interno, mentre altri rischi provengono dall’ambiente esterno e sono adatti al trasferimento ai mercati assicurativi o dei capitali. Il costo di trasferimento dei rischi è, naturalmente, parte della decisione e dato che i prezzi per i diversi prodotti di trasferimento del rischio sono mutevoli, la decisione di ritenere o trasferire un rischio necessita una costante valutazione.

Le soluzioni che assicuratori e riassicuratori offrono vanno dalle assicurazioni tradizionali a prodotti alternativi di trasferimento del rischio (ART), come finite reinsurance, committed capital, captive e prodotti multi-line/pluriennali. Se le imprese decidono di assicurarsi, a questo punto devono decidere tra mercati tradizionali o alternativi, o una combinazione di essi. Spesso, quando i tassi sono particolarmente alti, i mercati ART si dimostrano più vantaggiosi.

Gli strumenti alternativi per il trasferimento del rischio iniziarono a svilupparsi a partire del 1970, quando professionisti assicurativi e dei mercati dei capitali misero a frutto le loro diverse esperienze per affrontare in maniera differente la gestione del rischio.

Soluzioni di questo tipo possono essere utilizzate per ottenere massimali più elevati da parte delle assicurazioni in mercati con capacità limitate, ad esempio quando i livelli di copertura prioritari dei programmi più complessi e strutturati sono molto costosi e poco soddisfacenti dal punto di vista dell’estensione delle coperture in rapporto ai premi.

Le soluzioni ART possono essere personalizzate sui bisogni dei clienti e consentono di soddisfare un'ampia gamma di necessità tra le quali, a titolo esemplificativo, una migliore gestione dei rischi non assicurabili col mercato tradizionale, una stabilizzazione di un mercato assicurativo molto volatile, un'oculata strategia di copertura dei rischi in generale, la possibilità di agevolare alcune transazioni, l'eliminazione di specifiche voci di bilancio a copertura dei rischi stessi (i fondi rischi), con conseguenti vantaggi fiscali.

Nello specifico, gli strumenti di ART possono essere utilizzati:

  • per coprire rischi considerati critici dall’impresa, che possono mettere in discussione la sopravvivenza della stessa, come ad esempio i rischi collegati all'approvvigionamento delle materie prime, i rischi meteorologici e climatici;
  • per ridurre il costo della capacità, grazie al fatto che il capitale garantito dalle compagnie assicurative risulta spesso essere meno costoso rispetto alle linee di credito già in essere e disponibili.

Willis garantisce una consolidata esperienza nell'affiancare i propri clienti per il raggiungimento dei propri obiettivi. In particolare, la consulenza è fornita tramite un team di professionisti qualificati ed ufficialmente registrati presso gli albi di riferimento dedicato allo sviluppo e piazzamento di strumenti ART, che opera in continuo collegamento con i mercati di riferimento sia assicurativo che dei capitali.

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Sapevate che Willis è stato il broker riassicurativo di Hindenburg, il dirigibile tedesco esploso nel 1937?