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Aziende che si trovano a fronteggiare incidenti rilevanti, in grado di causare interruzione di attività per un lungo periodo di tempo, possono impiegare anni per tornare alle condizioni operative e alle posizioni di mercato antecedenti l’evento incidentale o addirittura non riuscire più a raggiungere quei risultati.

Le conseguenze di un incidente rilevante, oltre ai danni diretti ed indiretti connessi all’evento, comportano spesso anche perdite di quote di mercato e ripercussioni sull’immagine aziendale, che nel loro insieme possono avere un grave impatto economico sul business, soprattutto se si opera in un mercato caratterizzato da elevata competitività.

In questa ottica nasce l’esigenza di adottare un approccio esteso alla gestione della continuità operativa dell’azienda che, partendo dall’identificazione di scenari incidentali che interessino processi critici aziendali, arrivi a definire strategie, presidi organizzativi e misure di emergenza da mettere in atto per garantire il livello di continuità stabilito come obiettivo.

Con il termine Business Continuity Planning si identificano tutti quei processi gestionali atti ad analizzare in anticipo scenari incidentali che possono influenzare processi critici per un’azienda ad impostare piani di azione tali da assicurare che essa possa, nel momento cui lo scenario ipotizzato dovesse realmente verificarsi, reagire in maniera pianificata, con conseguente minimizzazione dei danni derivanti dall’interruzione di attività.

Il Business Continuity Plan è di fatto uno strumento che permette ai nostri Clienti di andare ben oltre le normali misure di protezione e assicurazione, creando un piano d'azione che consenta, in caso di crisi, di:

  • Minimizzare l'entità del danno e di limitare la sua propagazione
  • Individuare in maniera rapida le alternative per proseguire l'attività produttiva
  • Ristabilire l'operatività delle funzioni critiche nel più breve tempo possibile
  • Mantenere la propria quota di mercato e non subire danni all'immagine
  • Gestire la comunicazione al pubblico nel modo più appropriato.
  • La fase propedeutica per tale servizio è rappresentata dalla Business Impact Analysis (BIA), con l'obiettivo di individuare e valutare gli scenari di rischio critici, che possono esporre l'azienda a significative perdite di produzione o danni da business interruption.

La BIA focalizza la sua attenzione su tutte le aree di rischio che sono rilevanti in termini di continuità produttiva (rischi di processo, rischi delle utilities, rischi da fornitori, rischi dovuti all'automazione dei processi, rischi da clienti, rischi dovuti ai trasporti e alla logistica, etc.) e ha l'obiettivo di evidenziare gli scenari critici per il cliente, stimandone le conseguenti perdite finanziarie.

Il passo successivo è poi costituito dall'elaborazione di Business Continuity Plans "ad hoc" per gli scenari critici.

Willis nella Storia

Sapevate che Willis ha collocato l’assicurazione per la nuova struttura di isolamento per il reattore danneggiato di Chernobyl Nuclear Power Plant (CHNPP)?